Elenco Corsi
Antropologia filosofica 1 (Marco Salvioli O.P.)
Dopo l'annunciata "morte di Dio" (Nietzsche), certe forme del pensiero contemporaneo a partire da considerazioni culturali, acquisizioni della tecnica e osservazioni di carattere sociale sono giunte a decretare la "morte dell'uomo" (Foucault). Nel dettaglio questa prospettiva è stata sviluppata dal cosiddetto post-umanismo, che intende ridimensionare e forse oltrepassare il senso stesso di natura umana così come è venuto a determinarsi nello sviluppo del pensiero occidentale. Oltre a fornire elementi di carattere storico, il Corso intende presentare la ricchezza dell'antropologia filosofica, così come la si può individuare nella più ampia riflessione di san Tommaso d'Aquino sull'uomo nel contesto della sua produzione teologica. I temi classici della natura dell'uomo, della composizione dell'anima e del corpo, delle potenze dell'anima (vegetativa, sensitiva, appetitiva, locomotoria, intellettiva), le passioni dell'anima, il plesso intelletto-volontà-libero arbitrio e la peculiarità della nozione di persona applicata all'uomo. La presentazione dell'antropologia ispirata all'Aquinate verrà sviluppata, quando possibile, attraverso alcuni riferimenti al pensiero contemporaneo, per mostrarne l'attualità e la fecondità nel salvaguardare nel XXI così come nel XIII secolo la dignità della persona umana.
- Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, qq. 75-102.
- G. Basti, Filosofia dell'uomo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2008.
- E. Coreth, Antropologia filosofica, Morcelliana, Brescia 2004.
- F. Bergamino, La struttura dell'essere umano. Elementi di antropologia filosofica, EDUSC, Roma 2007.
- J. A. Lombo - F. Russo, Antropologia filosofica. Una introduzione, EDUSC, Roma 2007.
- B. Mondin, Storia dell'Antropologia filosofica, Vol. I, Dalle origini fino a Vico e Vol. II, Da Kant fino ai giorni nostri, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2001-2002.
- M. T. Pansera, Antropologia filosofica. La peculiarita dell'umano in Scheler, Gehlen e Plessner, Bruno Mondadori, Milano 2001.
- M. Salvioli, Il contributo di Edith Stein alla chiarificazione fenomenologica e antropologico-teologica della corporeita, in Divus Thomas 110 (2007), pp. 71-126.
- S. Vanni Rovighi, L'antropologia filosofica di san Tommaso d'Aquino, Vita e Pensiero, Milano 1965.
- Id., Uomo e natura. Appunti per un'antropologia filosofica, Vita e Pensiero, Milano 20072.
Prof. Marco Salvioli o.p.
Antropologia filosofica 2 (Marco Salvioli O.P.)
Dopo l'annunciata "morte di Dio" (Nietzsche), certe forme del pensiero contemporaneo a partire da considerazioni culturali, acquisizioni della tecnica e osservazioni di carattere sociale sono giunte a decretare la "morte dell'uomo" (Foucault). Nel dettaglio questa prospettiva è stata sviluppata dal cosiddetto post-umanismo, che intende ridimensionare e forse oltrepassare il senso stesso di natura umana così come è venuto a determinarsi nello sviluppo del pensiero occidentale. Oltre a fornire elementi di carattere storico, il Corso intende presentare la ricchezza dell'antropologia filosofica, così come la si può individuare nella più ampia riflessione di san Tommaso d'Aquino sull'uomo nel contesto della sua produzione teologica. I temi classici della natura dell'uomo, della composizione dell'anima e del corpo, delle potenze dell'anima (vegetativa, sensitiva, appetitiva, locomotoria, intellettiva), le passioni dell'anima, il plesso intelletto-volontà-libero arbitrio e la peculiarità della nozione di persona applicata all'uomo. La presentazione dell'antropologia ispirata all'Aquinate verrà sviluppata, quando possibile, attraverso alcuni riferimenti al pensiero contemporaneo, per mostrarne l'attualità e la fecondità nel salvaguardare nel XXI così come nel XIII secolo la dignità della persona umana.
- Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, I, qq. 75-102.
- G. Basti, Filosofia dell'uomo, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2008.
- E. Coreth, Antropologia filosofica, Morcelliana, Brescia 2004.
- F. Bergamino, La struttura dell'essere umano. Elementi di antropologia filosofica, EDUSC, Roma 2007.
- J. A. Lombo - F. Russo, Antropologia filosofica. Una introduzione, EDUSC, Roma 2007.
- B. Mondin, Storia dell'Antropologia filosofica, Vol. I, Dalle origini fino a Vico e Vol. II, Da Kant fino ai giorni nostri, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2001-2002.
- M. T. Pansera, Antropologia filosofica. La peculiarit? dell'umano in Scheler, Gehlen e Plessner, Bruno Mondadori, Milano 2001.
- M. Salvioli, "Il contributo di Edith Stein alla chiarificazione fenomenologica e antropologico-teologica della corporeit?", in Divus Thomas 110 (2007), pp. 71-126.
- S. Vanni Rovighi, L'antropologia filosofica di san Tommaso d'Aquino, Vita e Pensiero, Milano 1965.
- Id., Uomo e natura. Appunti per un'antropologia filosofica, Vita e Pensiero, Milano 2007.
Critica della conoscenza 1 (Giuseppe Barzaghi O.P.)
La verità è adeguazione dell'intelletto e della realtà. In termini più immediati, diremmo che, nel vero, intelletto e realtà sono uguali: sono la stessa cosa. Metterlo in dubbio, significa riconoscerlo: per dubitare dobbiamo riconoscere con certezza che il nostro dubbio è ben riposto, custodito. Dubitare del dubitare è ribadirne la bontà. Non dubito della bontà del mio dubitare, cioè della sua obiettiva capacità di discernere il vero: almeno di quel vero che, se dubito, non solo non dubito di dubitare, ma anche riconosco indubitabilmente l'assoluta condizione di essere nella verità del dubitare. E quindi della mia obiettiva capacità di conoscere il vero, e cioè di essergli adeguato originariamente. Questo è il discorso proprio della critica della conoscenza o gnoseologia. Non si tratta di descrivere come conosciamo (logica ed epistemologia) o come si produce la conoscenza (psicologia razionale), bensì di determinare quale sia il valore veritativo del nostro conoscere.
Bibliografia:
- Tommaso D'Aquino, De Veritate, q.1.
- G. Bontadini, Conversazioni di metafisica, Vita e Pensiero, Milano 1971, vol.1.
- S.Vanni Rovighi, Filosofia della conoscenza, ESD, Bologna 2007.
- G. Barzaghi, Compendio di filosofia sistematica, ESD, Bologna 20253.
- G. Barzaghi, Il regno della cogitativa e dell'eviternità. La Predicazione: intelligenza, fantasia e memoria, in "Divus Thomas" 3 (2024), pp.17-56.
Critica della conoscenza 2 (Giuseppe Barzaghi O.P.)
La verità è adeguazione dell'intelletto e della realtà. In termini più immediati, diremmo che, nel vero, intelletto e realtà sono uguali: sono la stessa cosa. Metterlo in dubbio, significa riconoscerlo: per dubitare dobbiamo riconoscere con certezza che il nostro dubbio è ben riposto, custodito. Dubitare del dubitare è ribadirne la bontà. Non dubito della bontà del mio dubitare, cioè della sua obiettiva capacità di discernere il vero: almeno di quel vero che, se dubito, non solo non dubito di dubitare, ma anche riconosco indubitabilmente l'assoluta condizione di essere nella verità del dubitare. E quindi della mia obiettiva capacità di conoscere il vero, e cioè di essergli adeguato originariamente. Questo è il discorso proprio della critica della conoscenza o gnoseologia. Non si tratta di descrivere come conosciamo (logica ed epistemologia) o come si produce la conoscenza (psicologia razionale), bensì di determinare quale sia il valore veritativo del nostro conoscere.
Bibliografia:
- Tommaso D'Aquino, De Veritate, q.1.
- G. Bontadini, Conversazioni di metafisica, Vita e Pensiero, Milano 1971, vol.1.
- S.Vanni Rovighi, Filosofia della conoscenza, ESD, Bologna 2007.
- G. Barzaghi, Compendio di filosofia sistematica, ESD, Bologna 20253.
- G. Barzaghi, Il regno della cogitativa e dell'eviternità. La Predicazione: intelligenza, fantasia e memoria, in "Divus Thomas" 3 (2024), pp.17-56.
Etica sociale: Il carcere e il carcere minorile (Francesco Compagnoni O.P.)
Il problema della devianza sociale sta diventando acuto in tutti i paesi sviluppati, per quanto organizzati modernamente. Paesi come gli USA, Russia e Cina hanno più di un milione di reclusi e la repressione costituisce un grave problema teorico e pratico non solo per loro.
La finalità della pena detentive ed in reinserimento sociale sono diventati problemi notevoli e controversi.
In modo particolare questo si riversa sui minori riguardando cittadini per definizione "fragili" in quanto in via di formazione personale ed inserimento sociale.
Il Corso di Etica sociale intende portare un contributo di conoscenza e di politica pubblica, tramite l'aiuto di esperti sia accademici che dal campo pedagogico che assistenziale.
Il corso avràà a disposizione un sito web, il cui indirizzo saràà comunicato agli studenti all'inizio delle lezioni.
Filosofia della natura 2 (Fabio Gragnano O.P.)
Il corso risulta essere la continuazione e in qualche modo la parte speciale di Filosofia della Natura 1. In esso si approfondiranno alcuni aspetti della dottrina ilemorfica studiati nel corso del primo semestre, in particolare riguardo all'accidente quantità, per poi mettersi in dialogo con l'attuale teoria dei campi (classici) e la Relatività Generale di Einstein. Si potrà verificare quanto possa essere efficace e produttivo questo dialogo per ottenere una visione più limpida di alcuni aspetti della fisica moderna.
- F. Gragnano, Una lettura aristotelico tomista della Relatività Generale di Einstein, Napoli, EDI 2014.
- M. Artigas, Sanguineti Juan Jose, Filosofia della Natura, Firenze, Le Monnier 1989.
Filosofia della religione (Martina Subacchi)
Partendo dal concetto kierkegaardiano di Cristo paradosso e dalla crisi della coscienza di fine Ottocento ??" espressa da F. Nietzsche mediante la metafora del Dio è morto e il rifiuto della cultura razionalistica ??" il corso presenterà alcune filosofie novecentesche interessate alla ricerca del Fondamento ultimo della realtà e del significato dell'esistenza. In un interessante intreccio di ontologia e antropologia, l'analisi delle diverse dottrine approderà ad esiti talora contrastanti: al Dio totalmente altro di K. Barth si accompagneranno l'Essere Tutto-Avvolgente di K. Jaspers, l'invocazione del Mistero da parte di G. Marcel, nonché la nozione sartriana di uomo come Dio mancato. Durante le lezioni saranno letti e commentati brani tratti dalle opere degli autori in esame.
- S. Kierkegaard, Timore e tremore, Rizzoli, Milano 1986.
- F. Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi, Milano 1977.
- K. Barth, L'Epistola ai Romani, Feltrinelli, Milano 2002.
- K. Jaspers, Ragione ed esistenza, Marietti, Torino 1971.
- G. Marcel, Il mistero dell'Essere, Borla, Torino 1970.
- M. Subacchi, Esistenza e libertà, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2020.
Filosofia e scienza 1 (Fabio Gragnano O.P.)
Il corso vuole indagare sulla nascita della scienza moderna, mettendo l'accento sulle relazioni che vi furono tra la nuova idea di scienza che si delineò nei secoli XVI e XVII e l'ambiente culturale e filosofico che accompagnò questa importante trasformazione. Un particolare approfondimento verrà dedicato alla rivoluzione copernicana, sia nei suoi aspetti più tecnici che nelle sue conseguenze e implicazioni culturali, filosofiche e teologiche
- P. Rossi, La Nascita della Scienza Moderna in Europa, Roma-Bari, Editori Laterza 2005.
- T.S. Kuhn, La rivoluzione Copernicana: l'astronomia planetaria nello sviluppo del pensiero occidentale, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi 1972.
Filosofia e scienza 2 (Fabio Gragnano O.P.)
Il corso vuole interessarsi del rapporto tra la moderna teoria della meccanica quantistica e gli aspetti filosofici che sono sottesi alla sua interpretazione, cercando di distinguere dove certe affermazioni legate a tale teoria siano necessariamente derivate dalla indagine sperimentale, e dove invece essere derivino da una lettura filosofica che può essere discussa e rivista. Si indagherà quindi sullo sviluppo di interpretazioni filosofiche alternative che non siano in contrasto con un sano realismo.
- J. Al-Khalili, La fisica dei perplessi. L'incredibile mondo dei quanti, Bologna, Bollati.
- G. Gembillo, Werner Heisenberg, La filosofia di un fisico, Napoli, Giannini editore 1987.
- F. Gragnano, Una lettura aristotelico tomista della Relatività Generale di Einstein, Napoli, EDI 2014
Filosofia Italiana del Novecento (Mattia Cardenas)
Il corso analizza il confronto tra lo storicismo assoluto di Benedetto Croce e l'attualismo di Giovanni Gentile, al fine di chiarire quale sia il significato filosofico che entrambi intendono conferire alla nozione di "spirito". Si indagherà la distinzione crociana tra i gradi dello spirito in opposizione all'unità sintetica dell'atto puro gentiliano. L'analisi teoretica permetterà di comprendere la frattura culturale e politica che ha segnato profondamente la filosofia italiana del Novecento.
- B. Croce, Logica come scienza del concetto puro, Bibliopolis, Napoli, 1996 [parti selezionate]
- B. Croce, Ciò che è vivo e ciò che è morto della filosofia di Hegel, in Id., Saggio sullo Hegel, Bibliopolis, Napoli, 2006.
- G. Gentile, Sistema di logica come teoria del conoscere, Sansoni, Firenze, 1964 [parti selezionate]
- G. Gentile, Il metodo dell'immanenza, in Id., La riforma della dialettica hegeliana, Sansoni, Firenze, 1954, pp.196-232.
- G. Sasso, Essere e negazione, Morano, Napoli, 1987.
- E. Severino, Storia, gioia, Adelphi, Milano, 2016.
Filosofia morale 1 (Francesco Compagnoni O.P. Michele Lasi O.P.)
1. Il fenomeno morale, l'etica e la metaetica 2. Le etiche contemporanee 3. Lo sviluppo morale (La psicologia morale dell'età evolutiva - La neuroetica) 4. Perché essere morali. Il fine ultimo e la felicità 5. La natura umana e legge naturale 6. Le virtù 7. La giustizia 8. La fortezza 9. La temperanza 10. La prudenza (e la coscienza) 11. I diritti umani 12. Il relativismo morale 13. Verso un'etica globale?
- A. Poppi, Per una fondazione razionale dell'etica. Introduzione al corso di filosofia morale, San Paolo, Cinisello B., 1998.
- A. Da Re, Filosofia Morale. Storia, teorie, argomenti, Pearson, Milano 2023, 4 ed.
- A.R. Luo, Angel e A. Bellocq, Etica: Corso di Filosofia Morale, EDUSC, Roma, 2026, 2 ed.
Il corso è dotato di un sito web, il cui indirizzo saràà comunicato agli studenti all'inizio delle lezioni.
Filosofia morale 2 (Francesco Compagnoni O.P. Michele Lasi O.P.)
1. Il fenomeno morale, l'etica e la metaetica 2. Le etiche contemporanee 3. Lo sviluppo morale (La psicologia morale dell'età evolutiva - La neuroetica) 4. Perché essere morali. Il fine ultimo e la felicità 5. La natura umana e legge naturale 6. Le virtù 7. La giustizia 8. La fortezza 9. La temperanza 10. La prudenza (e la coscienza) 11. I diritti umani 12. Il relativismo morale 13. Verso un'etica globale?
- A. Poppi, Per una fondazione razionale dell'etica. Introduzione al corso di filosofia morale, San Paolo, Cinisello B., 1998.
- A. Da Re, Filosofia Morale. Storia, teorie, argomenti, Pearson, Milano 2023, 4 ed.
- A.R. Luo, Angel e A. Bellocq, Etica: Corso di Filosofia Morale, EDUSC, Roma, 2026, 2 ed.
Il corso è dotato di un sito web, il cui indirizzo sarà comunicato agli studenti all'inizio delle lezioni.